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E così un'altra bella pagina della storia del GSM è stata scritta. Ultimamente sono già state scritte altre belle pagine, come l'incursione a Novara, quando uno sparuto drappello di coraggiosi si è incontrato all'alba per intraprendere quest'avventura a bordo di uno scuola-bus per bambini delle elementari. Eppure il viaggio è volato. Tra le battute argute di Paolo (Zenni, nostro Direttore Artistico) e Vittorio, le spiegazioni del kamasutra degli animali di Loris, i dolcetti di Lucia, una strimpellata con la chitarra, gli immancabili lapsus di Nunzia (eccezionale quello sulla marca della moto di Valentino Rossi : Yamamay ) e guidati dal senso pratico di Lorenzo, siamo giunti in men che non si dica a Fidenza. Qui si è verificato un fenomeno paranormale: negli occhi delle donne si è accesa una luce folle e, possedute dal demone dello shopping, con Nunzia in testa, si "abbendavano" (avventavano, n.d.r.) minacciose contro i sogghignanti commessi, brandendo nel pugno le carte di credito (dei mariti), mentre noi maschietti passeggiavamo placidamente godendoci il tiepido sole e cercando disperatamente di prenderci un caffè. Si perchè a Fidenza si può comprare di tutto, ma non un semplice caffè, forse perchè è difficile far credere alla gente che stanno facendo un grande affare prendendosi un caffè. Dopodichè siamo arrivati a Novara dove abbiamo assistito ad un bel concerto (Richard Smallwood e i Vision, per la cronaca) e siamo ripartiti. Solo durante il ritorno, sopraffatti dal sonno e dal disagio causato dal minuscolo bus, la nostra forza di volontà ha vacillato, ma una volta giunti a casa i dubbi erano scomparsi e rimaneva solo il piacere di una bella giornata trascorsa insieme. C'è stata poi la pagina dell'inaugurazione della nuova sede; anche in quell'occasione una bella serata all'insegna del divertimento, dove l'acquisizione di uno spazio tutto nostro ha certamente contribuito a rafforzare il senso di appartenenza al gruppo e, onorati dalla presenza di Padre Lorenzo, di cui mi piace ricordare una frase tradotta dal latino: la concordia fa crescere le cose piccole, la discordia fa morire le cose grandi. Un bell'insegnamento. Ed infine arriviamo alla pagina scritta ieri sera: una serata memorabile dove tutto è andato per il giusto verso. I tasselli pian piano si sono incastrati tutti perfettamente; il service, il sistema cuffie, il video, il proiettore (che fino all'ultimo sembrava mancasse). Ma soprattutto il riconoscimento del pubblico che con il calore di quell'applauso finale ha riempito anche i seggiolini rimasti vuoti. E poi il desiderio da parte dei sindaci di Loreto e di Numana di ospitarci ancora. Insomma una serata perfetta. Io ho compiuto l'altro ieri 49 anni, ho una famiglia, un lavoro che mi tiene molto impegnato, e anche altri hobby, però credo che se non avessi incontrato questo coro qualcosa nella mia vita, anche inconsapevolmente, sarebbe mancato. Per salutarvi mi viene in mente una frase di Rousseau: "Alla fine della vita non ha vissuto di più colui che ha vissuto più a lungo, ma colui che più si è emozionato." Gianni.
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